Intervista a una Mistress italiana: conversazione con Susanna Guerriero

Intervista a una Mistress italiana: conversazione con Susanna Guerriero

La Mistress Susanna Guerriero ci racconta la sua storia e la sua esperienza, in questa trascrizione di una video-intervista.

La storia di Susanna Guerriero

Potrebbe raccontarci di lei? Come e quando è entrata nel BDSM?

Sono entrata per gioco cinque anni fa, anche se è da premettere che già alla scuola elementare ero la capo branco.
Cinque anni fa guardavo una trasmissione televisiva su Cielo, dove vidi una Padrona seduta in un parco, con al guinzaglio uno schiavo. La Padrona era seduta e si faceva leccare gli stivali. Quella scena mi eccitò tantissimo e mi misi a fare una ricerca su internet, dove scoprii tante cose.
Misi solo per gioco un annuncio come Padrona su Bakeka ed ebbi talmente tante di quelle chiamate che rimasi molto stupita e presi accordi con un cinquantenne di Roma. Tale cinquantenne mi propose una sessione e in due ore venne a Napoli, concordammo tutto e venne di notte.
Feci la mia prima sessione: ero stupita perché mi venne tutto naturale, feci anche la pratica del pissing.
Finita la sessione lo slave rimase contentissimo e mi disse: “Tu sei proprio una professionista, da quanto tempo eserciti questa professione?” Io ridendo gli dissi che era la mia prima volta e che questa era la mia prima sessione e così ho iniziato.

In cosa consiste la sua attività?

La mia attività è la dominazione e seguo sia la findom che la femdom. Qual è la differenza? La findom è la dominazione finanziaria, mentre la femdom è la dominazione dello slave, che esercito sia fisicamente che psicologicamente.

La differenza tra Mistress ed Escort

Cosa significa per lei essere una Mistress, in termini di servizi resi, rispetto ad altre che svolgono il ruolo di escort?

Su questo si potrebbe scrivere un libro… Già dalle stesse parole si deduce tutto. Essere una Mistress significa che sono io a condurre il gioco, quindi è una dominazione assoluta. Non faccio sesso, mentre la escort vende sesso e intimità a chissà chi. Già da questo si può capire il tutto.

Quindi ci sta dicendo che in pratica le escort non conoscono nulla del BDSM, al massimo riescono a fare adorazione dei piedi a livello soft, ma nulla più di questo?

Sì, è corretto.

Botta e risposta: preferenze e considerazioni

Qual è la pratica che preferisce e quali quelle che le vengono chieste di più nel napoletano?

Io preferisco molto lo strap-on, il fetish, la femminilizzazione, le fruste e la sissy maid. Qui in Campania sono molto importanti lo strap-on, la femminilizzazione e anche il fetish.

C’è qualche pratica che non le piace fare?

Sì, il clinical. Lo pratico pochissimo e faccio solo clisteri e sonde uretrali, non amo molto gli aghi.

Durante la sessione è proprio lei come la sto intervistando io adesso oppure recita una parte e si trova meglio a recitare un certo copione?

No, assolutamente: sono io, autoritaria, come anche nella vita reale.

Che tipologie di persone la cercano qui nel napoletano?

La maggior parte sono tutti professionisti, ma iniziano molto presto. Io li prendo dai 18 anni in poi, fino ad arrivare ai 64 anni. La maggior parte sono professionisti e poi c’è qualche operaio.

Lei instaura proprio un legame di fiducia oltre che di dominazione con queste persone?

Sì, cerco e coinvolgo sempre lo slave in una continuità, non mi piace il sessionista di passaggio. Con loro ho proprio un dialogo anche a fine sessione.

Quali sono gli aspetti migliori e peggiori della sua attività?

Gli aspetti migliori sono che la mia professione è la mia passione e quindi faccio ciò che mi appaga: vengo viziata e appagata da ciò che mi piace. Aspetti peggiori non ne vedo.

Le persone che le stanno vicine, anche la sua famiglia, sanno della sua attività?

Purtroppo non ho mai mostrato il mio viso perché la mia famiglia non sa che sono una Mistress pure parecchio conosciuta.

I consigli di Susanna Guerriero

Ha consigli da dare per chi è nuovo di questo mondo e vorrebbe cominciare con lei? Dalle pratiche più soft alle più dure?

Sì, dipende dalla pratica alla quale sono più portati. Se sono più portati al feticismo, alla femminilizzazione o al masochismo. Ovviamente il consiglio è sempre quello di affidarsi a Mistress esperte e professionali che hanno uno studio, come me, e non alla Mistress di turno appena uscita.

Certe Mistress sono serie come lei, altre invece oltre alla sessione, se si paga di più, offrono anche del sesso. Volevo sapere cosa ne pensa di ciò a livello professionale?

Non condivido questo pensiero e non credo siano Mistress professioniste. Inoltre, facendo così creano nella mente dello slave solo confusione, come se lo slave potesse avere tutto pagando, ma non è assolutamente vero, è tutto sbagliato.

Quindi le mistress che includono anche il sesso potrebbero confondere uno slave novizio?

Certo, assolutamente. Il sesso non è compreso.

Cosa ne pensa di alcuni siti, anche per Mistress, che contengono immagini di nudo esplicito e che forse potrebbero generare confusione anche nei vostri clienti?

Li considero squallidi perché posso accettare un poco di vedo non vedo del seno, ma non ammetto che una Mistress stia lì spalancata a farla vedere ovunque.


Se vi siete persi le due interviste precedenti, potete recuperare anche gli interventi di MissEvaBraun e Mistress Zelda.

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